Tag: congiuntivo

Quello che “E SE IO…”

Anche detto “l’uomo del congiuntivo”, è solitamente un single, giovanotto, che ci tiene a precisare di essere “single per scelta” e che ogni occasione è buona per mettere in evidenza che lui da solo sta meglio di qualsiasi suo amico accoppiato, che non ha bisogno di una persona al suo fianco, che ha gusto, soldi, tempo libero…

Ce n’è uno in tutte le famiglie, in tutte le comitive, e di conseguenza ovviamente anche nei negozi. La versione che ho conosciuto io ha anche una caratteristica in più che rende il tutto più disarmante: il costante, recidivo, ai limiti del “cefaiappostaallora” arrivo in negozio alle 19.30…

Congy (abbr. l’uomo del congiuntivo), è entrato in negozio alle 19.30 di un giorno qualunque: alla sua vista, il direttore del negozio mi chiama subito al numero del mio interno per dirmi “se chiede di me io non ci sono…”. Oibò.
Eccolo là: ragazzotto, sulla quarantina, andamento lento e sguardo tra il sovrapensiero e il cantante neomelodico durante il pezzo drammatico. Mi aspettavo mi chiedesse del direttore, visto che ne era così sicuro lui stesso, e invece mi dice che voleva vedere un pò di cose, e aveva bisogno di un progetto. Dico a me stessa che tutto sommato non sembrava male: un tipo pacato…che c’è di male? (Ore 19.30).

Non l’avessi mai pensato….

-Lo accompagno all’interno dello showroom per fargli vedere un pò il tipo di prodotto che tratta il negozio, e nel tragitto gli chiedo un pò di cosa avesse bisogno, se aveva le piante con sè per dare un’occhiata nel dettaglio alle soluzione che potevano fare al caso suo…
Beh…
Dico solo che nell’aspettare le sue risposte a questo paio di domande, abbiamo finito il giro dei 1000mq.

Io: “Abbiamo questo, quest’altro…e poi questo..che si può fare così e cosà…Tu di cos’hai bisogno di preciso?”

Leggi tutto Commenti (0)