Sì, ma… bleib ruhig!

Dopo l’ennesimo “nuoooh, questa è da scrivere!”, eccomi qui.

Ne ho talmente tanti che dovrò vedere come suddividerli! Sicuramente la prima categoria sarà sugli stereotipi sui tedeschi secondo me (veri o non veri?). Inevitabile!

Ad esempio: i tedeschi sono degli automi?

Nel lavoro è molto vero. Assurdo come si trasformino in tanti piccoli computer che ricevono gli input e li eseguono in modalità prestabilite e precedentemente immagazzinate spesso senza capirle. Memorizzano e basta.

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Il più figo di tutti l’ho incontrato all’ALDI (nota catena tedesca di supermercati, tipo LIDL) la prima volta che ci abbiamo messo piede: praticamente un Jerry Lewis davanti alla sua famosa macchina da scrivere.

O un barman mentre prepara i suoi cocktail e fa le acrobazie con le bottiglie.

O forse un alieno, travestito da cassiere.

Provate a pensare ad un cassiere veloce. Ecco, deppiu’!

Prende il prodotto, lo passa sotto lo scanner, digita qualcosa e mentre con un mano lo appoggia nel piccolissimo spazio dove dovrebbe disporre tutti i pezzi, con l’altra ne ha già preso un altro e lo fa roteare fin sotto lo scanner. E via così!

In un primo momento rimango estasiata da questo balletto scenografico, ma subito dopo mi rendo conto che di fianco a lui si è già creata una montagna molto molto instabile di prodotti che è meglio correre a mettere nella busta. Anche perché lo spazio a disposizione che dovrebbe contenere tutta la spesa è questo:

Praticamente circa la misura di una confezione di uova e un pacco di farina.

Ora… Considerando che ho due buste di spesa e non ho il carrello, come fare?

  • Poggiare le buste a terra e lanciare i prodotti dalla cassa alla busta a terra? Neee…
  • Tenere in mano la busta e caricarla man a mano? Neee…
  • Fare un’improvvisata ripetizione di piegamenti per la schiena che manco le ginnaste del “centro tennico”? Ja!

Se ci aggiungiamo il ridere a crepapelle nel guardare le ripetitive prodezze del nostro amico cassiere, potete immaginare la situazione.

Per me che ho l’ossessione di organizzare la busta modello tetris avanzato è stato ed è un trauma: ho potuto solo velocemente incasinare la busta con tutte le cose messe alla rinfusa, pagare e spostarmi di lì per lasciare il posto al successivo cliente che probabilmente si trovava già 3, 4 prodotti passati  nel solo tempo in cui io ho rimesso la carta o i contanti nel portafogli.

Però grazie a questo ho capito la funzione dei mensoloni presenti all’uscita del supermercato dopo le casse, ovvero questi:

Per riordinare le buste! Fiuuu…

Uscita dal supermercato, dopo essermi ripresa dalle risate di incredulità per quel Jerry Lewis che vedevo ancora sullo sfondo imperterrito nel suo balletto con le mani, e dopo aver equamente distribuito nelle due buste tutta la merce, salgo in macchina per tornare a casa.

Lungo la strada continuavo a pensare a quei gesti plastici, e soprattutto alla velocità esagerata: che senso ha fare tutto alla velocità della luce? Un cliente non può mai fare in tempo a togliere tutto dalla cassa con il suo stesso ritmo, ma anzi, provandoci, rischia anche di rompere qualche confezione o bottiglia.

La risposta l’ho scoperta per caso in un giornale tedesco, durante uno dei miei approcci con le letture in lingua: qui non è contemplata l’attesa. In particolare in questa catena di supermercati, alla cassa non deve formarsi la fila e perché ciò non si verifichi, il cassiere deve essere veloce: ovviamente anche il cliente dev’esserlo, e affinché non si intrattenga in fondo alla cassa per preparare comodamente le sue buste, è stato ridotto al minimo lo spazio di stazionamento della merce.

Insomma, la cassa del supermercato ALDI è una prova di forza.

Ok, ora che lo so, per le prossime volte provvederò ad attrezzarmi a dovere: scarpe comode, tutina, fascia e cronometro!

“Attention! Prêts? pffuuuut!!!” (cit.)

 

 

 

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Ci tengo a precisare (ma lo ripeterò ogni volta) che son solo mie opinioni, e sono solo frutto dei miei 6 mesi qui.

Voglio solo condividere per fare una risata insieme a chi legge: come se lo raccontassi in compagnia davanti ad una birra al pub.

Lungi da me infastidire qualcuno o deridere.

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Una risposta

  1. Silvia ha detto:

    Sei sempre la number 1 !!!! Nella mia testa si ricrea perfettamente tutta la scenetta che descrivi. La genialata di “pALDestra” non poteva che essere partorita da una mente creativ-pazzerella come la tua

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