Archivio Mensile: giugno 2014

Quella che “MIO FIGLIO È FATTO COSÌ”

Premetto che io non ho figli e quindi ogni argomento che segue verrà affrontato nei limiti della mia inesperienza: quindi mi scuso con le mamme. Da parte mia, credo comunque di avere un po’ di buon senso e lo userò per commentare le vicende: penso che tanto basti, no? Oh, poi se qualche mamma vuole aiutarmi a vedere la cosa in maniera diversa…ben venga!!! 🙂

Qualche anno fa, vecchio negozio. E per la felicità di tutti i bambini che son passati, anche tanto spazio di passeggio, corse e giochi tra i box di esposizione. I genitori ovviamente erano meno felici perché non riuscivano a tenerli calmi: considerazione valida per quasi tutti. Oggi vi racconto di una di queste eccezioni, e di un’altra che non so in che categoria inserirla.

Io ho sempre pensato che all’ingresso del negozio ci fosse una molla. Una cosa tipo lo starter del flipper: quella leva che si tirava e che, quando la lasciavi, spingeva via la pallina ed iniziava la gara… Ecco, quella. flipperSecondo me all’ingresso del negozio ce n’era una che funzionava sui bambini. Li vedevo arrivare attraverso la porta a vetri tenendo tranquillamente e pacatamente la mano della mamma, ma appena questa si richiudeva alle loro spalle, i bambini partivano indemoniati lasciando la mano e iniziando a correre all’impazzata e gridando. Proprio come la pallina del flipper. E quando arrivavano ai box delle camerette, con tutti i giochi e i colori a loro disposizione, era come quando la pallina rimbalzava sotto il funghetto e ad ogni blink salivano i punti alle stelle. Alcune volte a tutto questo si aggiungevano i salti sopra ai letti e ai divani, con le scarpine “sante” e le mani sporche. Soltanto alcune volte, purtroppo, seguiva un rimprovero e una richiesta di scuse. Altre volte, invece, c’era lo sguardo rassegnato della mamma e il suo commento tipico “Eeeeh, che ci devo fare, mio figlio è fatto così!”

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B&B da Alberto Angela…

…o da controllore di volo, se preferite. In altre parole, un titolare del B&B con la gestualità talmente accentuata (e soprattutto inutile) da rischiare lo schiaffone ad ogni movimento.

Ormai siamo a giugno, c’è aria di vacanze (almeno quella, visto che soldi per viverne realmente non ce ne sono. Suvvia! Bicchiere mezzo pieno!). Quale miglior momento per aprire il capitolo “gite fuori porta da ricordare”?
Sì, certo, per la compagnia, per i monumenti visitati, per il divertimento, ma in questo caso soprattutto per i personaggi incontrati.

Oggi c’è “Alberto Angela”, da immaginare come nella parodia di Neri Marcorè.

Il B&B si trova a Roma, in una zona bellissima vicino al Vaticano. La scelta inizialmente è stata fatta sulla base della posizione geografica e del prezzo. Dopo aver conosciuto lui abbiamo capito che non avremmo potuto fare scelta migliore: un ragazzotto che ricordava Alberto Angela anche esteticamente, e che ci ha descritto la zona e le possibilità che questa ci avrebbe offerto nei vari momenti della giornata. Come mai avevo visto.

Piccola premessa: sarà difficilissimo descrivere questi momenti visto che sono tutti conditi di gestualità piuttosto che parole, ma ci proverò. Merita.

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