Archivio Mensile: maggio 2014

Quello che “TU CUCINI E IO DECIDO”

Giugno 2012. Entra una coppia: ogni volta che ne vedo una entrare in negozio, penso ai primi insegnamenti del buon vecchio ex titolare (come direbbe il mio Gigione: un misto fra Califano e Les Gold): “se è una coppia giovane, è chiaro che sono ragazzi che andranno a convivere o si sposeranno, quindi basta conquistare lei…e il gioco è fatto. Se è una coppia grande, saranno sicuramente abituati all’arredamento di una volta, quindi non proporre mai qualcosa di tanto diverso premendo sul fatto che quello che hanno è fuori moda, perché si offendono. Mi raccomando punta sempre su di lei…Tanto è lei che decide. Lui, al massimo, paga!”

arnoldQuel giorno in negozio è entrata l’eccezione: lui che decide. Ma decide tutto. Decide la composizione della cucina, il materiale, gli elettrodomestici, e decide anche che sarà lei a cucinare. Non solo! Per tutta la progettazione, trattativa e vendita sostiene, in presenza di lei con mani strette fra le ginocchia e sguardo in basso:

“Io non ho voce in capitolo: tanto è lei che cucina. Alla fine sceglie lei. Io la consiglio solo perché io me ne intendo di un po’ di tutto, e invece lei no”.

Sarà…Ma d’ora in poi ti chiamerò Raniero. Fai un po’ te!

Un cinque alto alla modestia.

Si prevede un ottimo matrimonio basato sul rispetto e la comprensione. Ahhh, beata Fosca…

Leggi tutto Commenti (0)

Colloquio con Les Gold

Ebbene si. Ho fatto un colloquio con Les Gold.

Si, va bene, con uno che gli somiglia….però tantissimo eh!!

Per chi non lo sapesse Les Gold è il grande capo del banco dei pugni su D-MAX 😀 (a lato, una sua foto). Ero incerta sul mettere o non mettere questa foto, leslieperché gli somiglia talmente tanto che se leggesse qualcuno che lo conosce potrebbe capire che parlo di lui! È anche vero che somiglia moltissimo al mio vecchio titolare: destino crudele…

Il Les di cui parlo oggi è il titolare di una casa editrice, di uno studio di grafica e fotografia, di uno studio di avvocato, di un’agenzia recupero crediti, redattore di un giornale free distribuito in tutt’Italia (???), e da poco anche organizzatore di eventi. Tutto in un unico pacchetto. Tutto in un unico ufficio. Ma soprattutto…tutto in un unico uomo. E che uomo…

L’annuncio di lavoro riguardava un posto per collaborare a uno dei suoi progetti: non era specificato il nome dello studio, ma da alcune indicazioni riportate nell’annuncio, avevo tirato le mie conclusioni su quale potesse essere.

Mando il mio CV, con poche speranze se non altro perché risiedo a 70 Km di distanza, e perché offrivano dei mesi di stage, cosa che mi taglia automaticamente fuori vista la mia età (over 30). Invece mi chiamano. Fissano il colloquio per qualche giorno dopo, giusto in tempo che si venga a creare un imprevisto familiare che quasi mi impedisce di andare.

Leggi tutto Commenti (0)