Colloquio con consiglio

Come non iniziare questa serie di racconti delle mie vicessitudini ai colloqui di lavoro, con il grande mastro..il vecchio e saggio ministro dei consigli?!

Gennaio 2010 o giù di lì. Dopo due anni di esperienza in un posto che speravo dovesse essere “mio per sempre”, mi ritrovo CV alla mano e si ricomincia a cercare. Iscrizione a tutti i siti internet di ricerca lavoro possibili (pentita dopo 4 nanosecondi), stampa di indirizzi di aziende/studi che potevano interessarmi per tipologia e locazione, invio di CV anche via lettera (nel 2010 si usava ancora gente! Non fate quella faccia…), e passeggiata a piedi lungo la via delle agenzie interinali del paesotto vicino al mio, con malloppo di CV in mano da lasciare in ognuna.

Le agenzie…

Era il 2010, e allora si stava un pochinino meglio, tant’è che anche queste agenzie erano aperte al pubblico ad ogni orario, potevi lasciare il tuo CV anche cartaceo, e bene o male se eri fortunato riuscivi a fare una sottospecie di colloquio con quelle dolci e affascinanti donzelle che ci lavorano…

Da una di queste è partita la mia odissea.

Dopo essermi sentita dire:

pessimismo– che da laureata potevo anche evitare di lasciare loro il CV perchè non avevano da offrire lavori di un certo livello (senza ancora avermi chiesto nemmeno cosa poteva interessarmi…) e che al limite potevo tentare riportandoglielo dopo aver tolto la mia laurea dalla lista, ma che comunque avrei tolto lavoro a chi non ha tutte le possibilità che ho io (“vergognati!!!”);

– che da laureata con un indirizzo specifico come il mio, il cerchio si chiude di molto e che raramente loro hanno offerte che potrebbero essere attinenti (senza ancora avermi chiesto nemmeno cosa poteva interessarmi…bis);

– che da laureata e dal tipo di esperienza molto specifica fatta finora dovevo andare a cercare altrove evitando le agenzie;

…arrivo dalla bella mora che d’ora in poi chiamerò Sheila (e se anche tuuuu eri bimbo negli anni 80/90…sai di chi parlo)

occhi di gatto7 Sheila: “grande!!! Ho un offerta perfetta per te! Quando quest’azienda mi ha contattato ho pensato fosse impossibile per me trovare qualcuno adatto perchè pensavo non passasse a cercare in agenzia uno con queste conoscenze”

io pensando: “ma che… niente niente vuoi dire che faccio proprio ridere?!? Ma che sarò mai!! Ellapeppa…” sorrido e sospiro.

Prosegue Sheila: “non posso dirti il nome dell’azienda, ma ti posso dire che si trova…a Caioland (= paese di 2000 anime = n°aziende totali presenti 4) e producono/vendono Tizioni e Semproni (“n° aziende = 1)

io pensando: “wooooh sei discretissima! Non riuscirò mai a capire chi è!”  dico: “ok ok mi basta sapere che qualcuno che cerca c’è…Manda pure il mio CV! A me va benissimo!”

Sheila: “grande!!! E stai sicura che andrai anche a fare il colloquio: non ho di certo altri candidati da mandare…ma se anche ci fossero, considerati già lì. Oggi pomeriggio lo chiamo e ci risentiamo”.

Passa un giorno, passano due giorni, passano 3 giorni….la mia impazienza sale e non resisto. Passo in agenzia dove mi accoglie sempre lei, smagliante, sorridente e affascinante Sheila. “Nessuna novità! Non ti ho ancora richiamato per questo motivo: ti farò sapere stai tranquilla!”

Io: “ehm si ecco beh ma non è più interessato?”

Sheila: “si ma ci ha detto di sospendere per qualche giorno e che poi si farà sentire lui”

Tic, tac, tic, tac, tic, tac….

Io in preda ai fumi della disperazione: “ok. Faccio da sola. L’azienda so qual’è. Prendo su la mia macchinina, i CV sono già in macchina e ci vado di persona. Sicuramente è meglio. Faccio capire che ci tengo, che bla bla e bla bla. Ecco” e arrivo a Caioland davanti alla mitica azienda del ministro dei consigli.

Entro e il capannone era praticamente vuoto: di quel vuoto che fa un eco che forse è ancora lì che rimbalza. La porta era aperta ma non c’era nessuno nelle vicinanze, quindi prima di rischiare di prendere una pallinata in fronte esco. Mi guardo intorno e dal retro sbuca un signore vestito da lavoro con i guanti e la polvere tutta intorno che mi ha troppo ricordato questo:

alonerosa

 

 

 

 

 

(e se anche tuuuu eri bimbo negli anni 80/90…sai di chi parlo-bis)

e lo chiamerò dustman. Mi chiede chi cercassi e gli spiego che volevo lasciare un CV

Dustman: “benissimo!!! vieni vieni entra! ”

Mi accompagna in un ufficio, con una mega scrivania nuova e 2 sedie. Prende il mio CV, si fa le fotocopie, mi fa firmare un foglio controfirmato da lui dove c’era scritto che in data tal dei tali aveva ricevuto il mio CV…e si siede a spiegarmi un pò di cose.

Dustman: ” io non sono il titolare ma quando non c’è ne faccio le veci. Stiamo aprendo questo e questo per fare così e cosà, e poi vogliamo arrivare qui e quà…e pure quò! Ma dipende dalla qualità dello staff che riusciamo a crearci: ci vuole gente con esperienza, gente che sia un punto di forza perchè noi…bla bla bla…perchè noi bla bla ….”

Finiti tutti i bla bla bla conclude chiamando il titolare che gli dice che mi avrebbe chiamato appena rientrato.

Ok.

I giorni passano e…niente di nuovo. Ma non mollo. E questa volta chiamo in azienda e becco il grandissimo mastro, il saggio ministro dei consigli!

Ministro:” quindi leggo che lei è laureata vero? Mh…si e perchè vorrebbe lavorare con noi?”

Io: “perchè vorrei fare questo questo e quest’altro e voi siete un’azienda così e cosà,…bla bla bla bla…”

Mi ferma.

Ministro: “signorina senta. Noi qui vogliamo gente con esperienza. Gente che le metto in negozio e sanno già fare il loro lavoro. Non me ne faccio nulla di una laureata che può aver anche studiato ma non ha idea di come si lavora. Io ho la terza media, ho 65 anni e ho costruito un impero senza aver mai studiato. Lei cos’ha fatto finora?birtch Niente. E continuerà a non fare niente! Perchè non è studiando che si guadagnano soldi. E poi è una donna: non so che metodi usa lei ma se vuole rimanere una brava ragazza avrà anche meno possibilità, lo sa? Mi dispiace dirle ste cose ma tanto prima o poi lo scoprirà da sola. Senta, vuole un consiglio da chi ne sa più di lei? Lei sa cucinare? Sa fare la pizza?”

Io (qui a lato una diapositiva della mia espressione): “ehm si ehm…abbastanza..”

Ministro: ” ecco brava. Allora si apra una bella pizzeria…Si mette lì con il suo fidanzato che le gestisce i soldi e lei fa la pizza”

Ma…

io….

ecco….

veramente…

Uhm.

Da quel giorno, ogni volta che impasto la pizza ci ripenso e mi tocca pure dire che forse non aveva tutti i torti!

Fatto sta che lui non ha più aperto nessun negozio, che la sua “grande” azienda è scomparsa,  e che forse lui un giorno mangerà la mia pizza…e gli riserverò uno dei miei condimenti speciali mmmmmh….mmmuuauahauhauahuahauhauauh…

 

 


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2 Risposte

  1. Silvia ha detto:

    Sto censurando i miei commenti ma mi concentrerò sulla tua conclusione: meraviglia delle meraviglia…piccola soddisfazione….il gran finale!!! “Fatto sta che lui non ha più aperto nessun negozio, che la sua “grande” azienda è scomparsa, e che forse lui un giorno mangerà la mia pizza…e gli riserverò uno dei miei condimenti speciali mmmmmh….mmmuuauahauhauahuahauhauauh…”. Della serie.. Ride bene chi ride ultimo!!! Tiè!!! XD

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