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Sì, ma… bleib ruhig!

Dopo l’ennesimo “nuoooh, questa è da scrivere!”, eccomi qui.

Ne ho talmente tanti che dovrò vedere come suddividerli! Sicuramente la prima categoria sarà sugli stereotipi sui tedeschi secondo me (veri o non veri?). Inevitabile!

Ad esempio: i tedeschi sono degli automi?

Nel lavoro è molto vero. Assurdo come si trasformino in tanti piccoli computer che ricevono gli input e li eseguono in modalità prestabilite e precedentemente immagazzinate spesso senza capirle. Memorizzano e basta.

Il più figo di tutti l’ho incontrato all’ALDI (nota catena tedesca di supermercati, tipo LIDL) la prima volta che ci abbiamo messo piede: praticamente un Jerry Lewis davanti alla sua famosa macchina da scrivere.

O un barman mentre prepara i suoi cocktail e fa le acrobazie con le bottiglie.

O forse un alieno, travestito da cassiere.

Provate a pensare ad un cassiere veloce. Ecco, deppiu’!

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Il mugugno ci salverà

E’ da (solo) un mese (quasi due ormai) che siamo qui.

Sì, sì lo so, ancora tutto è lecito, e mi è permesso di non sentirmi a mio agio con una lingua tutta di consonanti e “ssshhhh”.

Però, è strano e tanto tanto limitante: sembra di camminare con un vespino con il paravento tutto appannato che non fa vedere niente! Di sicuro l’obiettivo è di riuscire a spannarlo ben bene: certo che se questi qua mi complicano la vita appena mi metto in strada…

Germania – Nordrhein-Westfalen – Neuss.

Livello di tedesco: boh.

Secondo alcune scuole sono a livello 2, 3: ok, effettivamente non sono a zero ma sulla comunicazione decisamente sì.

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Pssst! Ehi, tu! Ne capisci?

Difficile posizionare questo articolo. In teoria non farebbe parte di nessuna di queste sezioni a disposizione ma lo inserisco qui, dove si parla di clienti “speciali” anche se stavolta anch’io ero cliente.
Supermercato, reparto frutta.
Come al solito ero andata per prendere una cosa soltanto, ma tempo di entrare e attraversare due, tre corsie che già sembravo un giocoloriere alle prime armi.
Busta di latte, barattolo di marmellata, busta di insalata, due sacchetti di surgelati… tutto di diverso peso e di diversa forma. E dovevo ancora prendere la confezione di fette biscottate, motivo per cui ero andata a far la spesa.
Mi trovavo al reparto verdure dopo aver preso l’insalata e mi fermo a pensare a come incastrare tutto al meglio per poter anche aggiungere, alla piramide di prodotti che già avevo nelle braccia, la confezione maxi di fette: inconsciamente lo faccio guardando le cassette di mele. Forse in cuor mio speravo che qualche Melinda mi potesse aiutare?
In quel momento sento una voce “oh, te ne intendi?”

Oh signur! La voce di Melinda? Paura! Sgrano gli occhi per capire se fossi impazzita, e nel frattempo “Che dici? Eh? Che dici?”

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Colloquio con la banda Bassotti

banda-bassottiTutto serve per fare esperienza: e se tanto mi dà tanto, il colloquio con la Banda Bassotti vale doppio! Ne ho beccati 2, nascosti dietro nomi diversi per lo stesso obiettivo: reclutare imbroglioni.
E’ successo in un periodo in cui battevo a tappeto ogni sito, ogni agenzia, ogni link che mi sembrava minimamente interessante per la mia ricerca di lavoro: uno di questi, con il senno di poi, non lo consulto più (non solo per questo motivo), ma allora era uno di quelli che cliccavo tutte le mattine. Caffè a sinistra, biscotto in bocca e mouse sulla destra, con la rotella impazzita su e giù per controllare i nuovi annunci. Mi avevano detto che era importante beccarli appena usciti. E io avevo preso il consiglio in parola.
Una mattina trovo un annuncio che recitava così: “Nuova azienda cerca personale per ruoli tecnici e amministrativi. Inviare CV specificando per quale settore ci si propone”. Bene. Seleziono il mio CV in versione generica e invio. Il pomeriggio stesso mi chiamano. “Accipicchia…ho fatto centro!!!” Colloquio il pomeriggio successivo alle 15.30. Nell’annuncio, di fianco al recapito telefonico (cellulare) e all’email, c’era il nome dell’azienda: curiosa come una faina, corro su internet a cercare informazioni al riguardo.
“Azienda tal dei tali…mmm niente. Allora…azienda tal dei tali a giodisseatown… mmm… niente. Mmm. Niente. Niente? Bon, sarà talmente nuova che non c’è ancora su internet…” Lo ammetto, non ci ho creduto nemmeno io quando l’ho pensato, ma la voglia di sapere che non era una fregatura era talmente tanta che me la sono fatta andare bene.
Il giorno dopo vado lì.

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